Catene e Chiavi

Quando ho iniziato ad occuparmi di tossicodipendenze mi sono ben presto reso conto che le dipendenze che ci intossicano, pur essendo infinite, tuttavia hanno un comune denominatore: la fissazione del discernimento. Al punto, è “droga” tutto ciò che fissa ad un dato stato, il discernimento di un dato stato. Se ciò che fissa un discernimento può essere naturale non di meno può essere culturale o spiritico: lo spirituale non fissa. Liberarsi dalla tossicodipendenza naturale è “semplice”. E’ da quella culturale che è più difficile. Non le dico da quella spiritica! In tutti i casi, liberarsi da ogni intossicante dipendenza, significa ritrovare la libertà di se stessi. L’affermazione non è una novità. Tutte le Culture (laiche o religiose) la sostengono. Guaio è, che tutte affermano sia di essere la libertà dalle catene, che di aver titolo per gestire l’uso delle Chiavi: concetti che sono liberatori, purché, a loro volta, non fissino l’arbitrio.

Luglio 2006