Caro Francesco: leggo da più parti…

Leggo da più parti che sei seguito come persona ma meno dai fedeli. La faccenda non mi meraviglia più di tanto. Stai pian piano cancellando, infatti, la linea di demarcazione fra buoni e cattivi. Da un lato, quindi, preoccupi i potentati che ti reggono la sedia, e dall’altro, confondendo quelli che non capiscono più in quale parte ti stia collocando. Spauriti, si stanno chiedendo se tu sia ancora cristiano_cattolico. Vaglielo a dire che non puoi essere nuovo se non lasci il vecchio, e che nel lasciarlo, non puoi non essere e non avere lo spirito di contraddizione per chi, a immediata lettura, ti vede conforme A.., e nel contempo, eretico verso A. Vaglielo a dire a quanti non sanno che per essere universali secondo il Principio, si deve andare oltre i principi raggiunti, perché il Principio è vita, e alla vita del Principio (e di quanto ha principiato) non si può (vano tentativo) togliere Spirito, o Fiato che dir si voglia. Se non ricordo male la profezia, dovresti essere l’ultimo papa. Lo penso anch’io. Non tanto perché non c’è ne saranno altri dopo di te, ma perché, della tua visione, saranno i restauratori che, smussando qua e togliendo o aggiungendo la, rimetteranno in ordine quanto sarai riuscito a lasciare di tuo. Non ti sembri un invito a tirar a campare, questa mia, perché, se è vero (secondo me) che non sarà tua l’ultima parola, è anche vero che l’ultima parola c’è l’ha la vita: il tutto dal Principio. In quella, a mia volta confido da cristiano e non cristiano, e da cattolico e non cattolico.