L’informazione non è complice

Cortese signore: ogni cronaca pubblicata dai giornali è informazione implicitamente educativa, (o al caso diseducativa) in ragione delle infinite componenti culturali (etiche e/o morali) del dato lettore. Siccome può essere diseducativa perche’ puo’ stimolare una voglia di imitazione, si fa a meno di pubblicare la cronaca? Stesso principio di contraddizione (una educazione che contiene dei principi di diseducazione) anche nella proposta “Nel week end ecco l’autobus anti sballo”. Certamente auspicabili le Campagne di educazione alla responsabilità, ma sono risolutive? Direi di no, dal momento che si rivelano necessarie delle Campagne di richiamo alle predette Campagne. Visto che le Campagne contro non sono risolutive, facciamo a meno di fare le Campagne, e con quelle, anche quelle di richiamo? Dice giusto l’Assessore: associare il problema dell’alcool e delle ubriacature è troppo limitato; l’eccesso e l’abuso dell’alcool è un problema di salute che va curato ed eliminato. Ovviamente, concordo con l’Assessore, ed altrettanto ovviamente sento concordanti tutti i non pochi “tossici” delle non poche dipendenze che ho conosciuto, ma non dimentichi l’Assessore, che tra il dire ed il fare c’è di mezzo non poco mare, e non tutti, sanno o possono imparar a nuotare nei tempi detti (previsti e/o auspicati) dalle Politiche sociali. Allora, che facciamo? Lasciamo annegare quelli che non ci riescono, o che non possono permettersi più onerose scialuppe? Certamente no! Quale allora, la via terza? Direi, quella dei frutticoltori, i quali, curano la pianta ben sapendo che, se supportati, anche i rami storti danno frutto come i dritti.

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