Guarda un po’ chi c’è in fila per la questua sociale

Da l’Arena di Verona, riporto: “Social card, in fila anche frati e suore. Boom di ritiri nel Veronese. Le Poste: dipende dalla presenza di istituti religiosi.

“Boom di ritiri della social card a Verona, ma a detenere il primato è una piccola località della provincia, Castelletto di Brenzone, dove ne sono state consegnate 50. La ragione di un così massiccio ricorso alla carta acquisti ministeriale, conferma la Direzione comunicazione e relazioni esterne del Triveneto di Poste Italiane, è legata alla significativa presenza nell’area di istituti religiosi. Dai dati diffusi dalle Poste, come riporta oggi l’Arena, sono oltre 300 le suore e i frati che, risultando nullatenenti, hanno già ottenuto la card recandosi a ritirarla personalmente negli uffici postali del capoluogo scaligero. Il dato più curioso riguarda però una piccola frazione sul lago di Garda, Castelletto di Brenzone, che da solo ne ha dispensate più di 50. Inevitabile l’accostamento alla presenza nel paese dell’Istituto delle Piccole suore della Sacra Famiglia, che ospita molte sorelle anziane.”

Visto che direttamente o indirettamente lo Stato le mantiene sino alla tomba, la richiesta della Social Card da parte di queile suore mi fa mi ridere un po’ e un po’ mi lascia perplesso. Sarà anche perché mi vergogno al loro posto?

Gennaio 2009

fiori2