Chi é più imbecille?

E’ una vita che si canta “l’è un bravo ragasso peccato che sia culaton” con toni da dispiaciuta  ma inevitabile bocciatura dei maestri in eterosessualità. Lo cantano anche gli stessi interessati, quando vogliono assolversi con una risata da un anonimo disprezzo verso sè stessi. Sono gli stessi che danno della “passiva” allo sconosciuto gay che esprime della femminilizzazione. Chi è più imbecille? Il simile che deride un simile, e/o chi non si rende conto di fornire un alibi alla violenza degli imbecilli?