Il pensiero che propongo

Il pensiero che propongo non è altro che una tabella segnaletica. Se tanto, poco, o per niente necessaria, lo dirà lo Spirito personale: spirito che “parla” secondo la “voce” che ci comunica la sua forza. Per quell’interiore e soggettiva comunicazione, lo Spirito libera l’umanità dall’imperio di altre “voci”. La liberazione dell’umanita’ personale attuata dall’ascolto del proprio Spirito, trova (fra contrari interessi) anche gli stessi asserviti. Questo, perchè resi, esistenzialmente dipendenti da poteri individuali e/o sociali e/o religiosi, comunque sussidiari per quanto parassiti.

Questo lavoro è nato da bisogni di verità, non, e ripeto non, da bisogni variamente religiosi. Per analoghi bisogni di verità, ognuno cerchi la sua via, la sua verità, e la sua vita, in quello che secondo Natura è (la Natura è il luogo del bene e del Bene); in quello che secondo Cultura conosce ( Cultura è il luogo del vero e del Vero); in quello che secondo Spirito sente: lo Spirito è il luogo del giusto e del Giusto.

Vita, è uno stato di infiniti stati di vita fra ciò che è bene, vero, giusto. La corrispondenza fra stati confluisce nell’unità.

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Se questa è l’immagine della nostra vita, questa non può non essere l’Immagine della Vita. Ciò che differenzia le due immagini non consiste in un diverso numero di stati, bensì, in un divesro stato dei rispettivi stati. Supremo quello della vita che dico Principio. A quello somigliante il nostro principio.

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