Per dire la mia conoscenza

Per dire la mia conoscenza ho dovuto conservare la mia ignoranza, così, ancora mi chiedo: dove ho trovato la conoscenza di quello che non avevo coscienza di sapere prima di scriverla? In un altro stato della vita? In un altro stato della mente? Non avendo risposta, ho lasciato a Dante quella definitiva: nondimen rimossa ogne menzogna tutta tua vision fa manifesta e lascia pur grattar dov’è la rogna.

Nel considerare la quantità degli scritti mi ritrovo come il fornaio che vede staripare l’impasto dal contenitore pur avendo usato pochi grammi di lievito.

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