Chiesa, Pecore, e Capri.

Può darsi che la storia sia cattiva maestra. Può anche darsi che lo sia la nostra memoria.

La chiesa dovrebbe permettere un maggior sviluppo della coscienza delle pecore, ma maggior sviluppo significa allargare i perimetri dell’ovile, e allargare i perimetri dell’ovile, significa poter subire il rischio di un allargamento della coesione fra chi guida e i guidati: rischio, che c’è già dal momento che i pastori stanno restringendo la libertà di movimento delle pecore. Restringendo la libertà delle pecore, la chiesa restringe anche la libertà di movimento sociale. Come i poteri religiosi&sociali curano la sofferenza da restringimento della libertà delle pecore? Semplice! Gli da in pasto le ossa dei capri. I moti che rinnovano i princìpi sono sempre quelli: la paura e l’amore: adesso è il tempo della paura. Hai un bel dire, col cacchio che mi faccio capro per il bisogno di carne delle pecore! Lo affermi perchè ti è sfuggito un non piccolo particolare. Sull’altare del sacrificio oggi non ci mettono l’Omosessuale: ci mettono il suo abito mentale. A gay ho sempre preferito Finocchio. Lo preferisco perché con Finocchio, mica riesci ad inscatolare la storia dei martirizzati secondo norma.

Datata Luglio 2007 – Pressochè rifatta in data Dicembre 24/19

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