Im_pasti domiciliari

manzo22marzo

Le allego la foto del manzo che ho ricevuto oggi: è inaffrontabile! A maggior ragione se di usuale cottura: scarsa. So bene che una contenuta cottura rende maggiormente possibile il porzionamento perché semplifica il taglio (a giusta cottura infatti, il manzo rischia di sbriciolarsi, rendendo così, sia più complicato far le porzioni, che maggiorare i tempi di lavoro. Tutto si può capire ed io lo capisco. Intanto, però, il pensionato mangia un lesso che ha la consistenza delle suole di poliuterano. Giusto per completare la cronaca. Non ho potuto compensare quella parte di una consegna (giusta nella forma ma occasionale nella sostanza) perché i negozi alimentari sono chiusi. Lo era anche il Pam di via Mutilati che non chiude mai. Morale della favola, per tutta la giornata avrei dovuto mangiare solo due contorni e il prosciutto. Alla pasta al pomodoro ho rinunciato, non tanto perché generalmente condito con una salsa di nome più che di adeguato fatto, ma anche perché, giusto per migliorarne la mediocrità ci aggiungono del basilico disidratato in una quantità tale da renderla persino dolciastra.  Se adesso rinuncio anche al manzo che mi resta? In prevalenza, mortadella e prosciutto: ai diabetici (la maggioranza lo è) generalmente sconsigliati. C’é poi un affettato di un qualcosa tanto salato (ottima la salatura per le vene anzia) che più di così non so paragonare! Certo! C’é il formaggio, lo sgombro, due generi di pesci, il brasato (ve lo raccomando!) le polpettine e uno spezzatino che per via di qualità non hanno nulla a che fare con quelle che ricevevo prima, e dell’altro che non ricordo vuoi perché la memoria non mi aiuta, vuoi perché dimenticando si vive meglio. Mi è difficile dimenticare, però, l’esperienza di vita. Per tale esperienza, tutte le mense sono soggette a variabili da contenere ai minimi termini. In genere, sono: il costo del cibo alla fonte e il costo operaio per prepararlo e in questo caso distribuirlo. Ambedue i costi devono sottostare alla spesa preventivata. Va da sé, che se i costi operai sono maggiori dei costi del servizio operaio, a subire gli amministrativi adeguamenti al risparmio sono gli Utenti. Nell’augurarmi di non averle detto nulla di nuovo su l’ultima ipotesi, la saluto. Vitaliano