Vorrei porre distinzione, Bama, fra affettività e sessualità.

Vorrei porre distinzione, Bama, fra affettività (anche sessuale) e rapporto sessuale. Dell’affettività, si può dire che è l’alveo che incanala quella comunione di intenti che può anche sfociare in un più intenso sentimento. Il rapporto sessuale, invece, può anche essere inteso come il reciproco scambio fisico di date emozioni erotiche. E’ uno scambio, che generalmente non acquieta il cuore, ma la mente, sì. A dirtela tutta, una bella botta è sempre preferibile al più efficace dei Tavor! In questo senso, parificherei il sesso in carcere a calmierante medicina. Se fossi il dottore di un Carcere, te lo garantisco, non si sa quanti ricettari consumerei. Diverso il discorso, dell’affettività. Diverso, perché la negazione dell’affettività (da sé procurata e/o procurata dalle contingenze) dovrebbe far capire al carcerato quale importanza abbia, e, per tale importanza, il tentar di ricostruire i valori eventualmente distrutti, o quanto meno, acciaccati! Questo percorso di rinascita, però, implica più fattori. Implica uno scavarsi dentro. Implica la necessità di avere chi ti aiuta a scavarti dentro. Implica che ci sia chi è ancora disponibile a scavarsi dentro con te. La carcerazione non ferma l’elaborazione mentale dei primi fattori che ti cito. Certamente complica quella con l’ultimo fattore. Complica, ma non ferma, vuoi, nel caso che dall’altra parte ci sia una vita che ti aspetta, vuoi nel caso che dall’altra parte ci sia la vita che ti aspetta.

 Luglio 2007

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