Nella quasi totalità degli scritti

Nella quasi totalità degli scritti, e cominciando da un’epoca che non credo di aver ancora finito, non sapevo neanch’io cosa stavo pensando mentre scrivevo. Anche perché, quando scrivo, nella mente ho solo silenzio.

Giunsi anche a domandarmi se c’ero ancora con la testa. Mi capita di chiedermelo anche adesso. Non sempre perché, dagli oggi e dagli domani, un qualcosa ho pure imparato.

In tutti i discorsi mi sono inoltrato nella terra come si inoltra la trivella che usiamo per cercare l’aqua. E’ noto che prima della pulita esce quella mista a fango. In quest’acqua non penso di averlo tolto del tutto. Anche perché, passata l’emozione che me li “detta”, mi ricordo solo malamente cosa ho scritto. Così. ammessa l’emozione come vera maestra, devo anche ammettere di essere un alunno da un tanto al franco;  meno quando scrivo.  Di più quando parlo.

I primi testi in particolare (l’emozione in quelli era irrefrenabile) sono degli indigeribili polpettoni. Li lascio, sia perché sono fra i fondatori di questa storia, sia perché non devo tacere nulla. Mania di grandezza, o no che sia, sono soggetti da studio. Non saprei dire se da avanzata letteratura, o se da avanzata psichiatria. Non per la prima volta la vita ci presenta degli “strani compagni di letto.”

Non so più cosa inventarmi per rendere maggiormente agibile la lettura di questi scritti: decisamente tanti.

I testi non a vista si trovano nella “Lettura per Argomenti” Non poche lettere del Carteggio sono ancora da rivedere. Vita permettendo le sistemerò.

Tutti gli scritti del Blog sono frutto del compensante lavorio dell’ostrica che copre l’intrusione nella sua valva con la medicamentosa perla.

Per dire la mia conoscenza ho dovuto preservare la mia ignoranza. Con l’Italiano penso di esserci particolarmente riuscito.

Il Sito è in costante verifica, modifica, e completamento.

Si stenda un pio velo sui congiuntivi tarocco e su tutti gli altri u.f.o della lingua italiana.

Solo in rari casi capisco (in altri Blog) come e dove ricambiare l’apprezzamento che ricevo. Come navigatore, a dirla in napoletano,  sono parecchio storduto. Tanto e’ vero che ho pulsato followin per tutti i presenti senza minimamente sapere cosa stavo facendo: mi suonava bene!

Non sono in grado di sapere quali temi si sceglie di capire, così, sia pure col rischio di annoiare, ho ripetuto gli stessi pensieri in più pagine.