Prima della sessualità, è fluida la vita. 

Stavo pensando ai “miei” arabi e a una domanda che non ha ancora trovato risposta, questa mattina .

Della nostra Omosessualità si dice che sia prevalentemente provocata dall’assenza del padre e/o da una madre castrante, e/o per l’insieme di emozioni direttamente e/o indirettamente assorbite dal Crescente. Succede analoga cosa anche nel Crescente arabo?

Il padre dei “miei” arabi e generalmente preso dal compito di essere sovrano; e un sovrano può essere giusto ma non affettivo verso i figli sudditi. Così, la figura del padre sovrano, nei miei arabi è sostituita dal nonno e/o dallo zio. Il nonno e lo zio possono essere sia giusti che affettivi. Il primo lo può perchè (in genere per l’anzianità) ha abdicato la sua sovranità a favore del figlio maggiore. Non del tutto, però, perché in ragione dell’ascendente sul figlio conserva sovrana l’ultima parola.  Lo zio, invece, è vissuto dal figlio del fratello sovrano come ambivalente figura a livello affettivo: ambivalente perché è emozionalmente vissuto sia come padre che come nonno. Lo può, perché, libero dagli schemi inerenti la sovranità, può permettersi di essere maestro senza per questo diventare (come il nonno) giudice delle azioni del nipote. L’assenza affettiva del padre arabo, dal figlio sostituita con la presenza del nonno e/o dello zio, può motivare delle alterne inclinazioni sessuali? Possono queste inclinazioni, conformare e confermare una identità omosessuale nel nipote? Potrebbero ma non è necessariamente detto. Di più, conformare e confermare una identità Omoculturale; di più, conformare e confermare una identità Omosensibile.

L’identità Omoculturale può formare una prevalente corrispondenza di vita con Figure culturalmente simili;

L’identità Omosensibile, può formare una corrispondenza emozionale con Figure culturali diverse anche se naturalmente simili. L’omosensibilità può offrire fianco ad una sessualità disponibile verso il sessualmente simile? Direi di sì, ma solo verso Figure di Zio e/o di Nonno. Verso la figura di Padre  (la maschile per potenza sovrana) solo per identità di sensibilità prevalentemente: coscienti o no che siano.

Nell’insieme delle ipotesi da cultura esperenziale (e quindi, da prendersi con le molle) quale è stata la mia Figura presso i “miei” arabi? Nella mutevolezza da età e conseguente forma, io sono sempre stato lo stesso; e se risultato ora una ora altra figura, solo perché i miei nipote avevano bisogno di trovare in me, la figura matrice delle loro emozioni, e cioè, il Nonno e/o lo Zio.

Viste le ipotesi, della sessualità del crescente arabo si può dire che è naturalmente fluida. Tanto che è vissuta “a vista”. Devo l’ipotesi a un arabo occasionalmente amante. Mi disse: dove mi tira, vado! Il giovane arabo che agisce in quel modo altro non fa che convertire i suoi impulsi Omosensibili in Omosessualità. Quella conversione emozionale, però, è a termine! Termine fissato dalla fine del godimento e/o da raggiunti interessi: un’ipotesi non esclude l’altra. Alla fine, quindi, tornano quello che sono per quello che sanno e/o dicono di sapere. Dei tanti avuti, quindi, posso dire di aver vissuto con neanche uno, per quanto, uno, sia tutt’ora presente.

Questa constatazione non mi immalinconisce perché da tempo ho constatato che prima della sessualità, è fluida la vita: e nella vita li vivo.