Una parola al principio? Si, ma, forse, però, dipende.

La parola è l’emozione della vita che dice sè stessa. Così in Basso, così in Alto? Ammessa l’ipotesi, si, è così. Su cosa si può basare questa supposizione? Direi, sul rapporto fra Immagine e Somiglianza. Per questo rapporto, quindi, ciò che è in Alto può ciò che è in Basso; e se nel Basso si può la parola, così (almeno per quanto crediamo) non può non essere in Alto. Al principio di ogni principio, in Alto vi è la prima realtà della vita. In quanto prima è sovrana, in quanto prima è assoluta. In quanto assoluta può dire solamente una parola altrettanto sovrana e assoluta: per tali attributi Parola.

Ammesso in Alto ciò che è possibile nel Basso, non si può non convenire che la parola è il moto emotivo mosso dalla coscienza di sé. Se assoluta la coscienza in Alto, assoluta la Parola. In alto e nell’Alto, da dove può esser nata la coscienza di sè? Direi, dal sentirsi in vita. Si, ma per quale figura, stato, identità? Neanche l’Assoluto, penso, può definirsi come figura, stato, identità. Indicato dal sentire, però, può definire il massimo stato di sè nel verbo IO SONO. Si, ma cosa? Essendo la vita che secondo la sua Natura è per quanto la sua Cultura sa e la sua Potenza (il suo Spirito) sente, non può non dire quello che è, cioè, VITA.

Questa visione delle cose è certamente poco normale. Razionalmente parlando, però (anche se necessita dello stesso iniziale Credo) la direi più attendibile della normale che va per la maggiore. Ammesso il Credo, credo anche che al principio della Vita ci sia la Figura che va per la maggiore per come è rappresentata? No. Credo, invece, che al principio (e nello stesso Principio) ci sia l’inconoscibile potenza che dico Spirito: forza della vitalità naturale e vita della culturale e della spirituale.

Possono le nostre parole dire la Parola? Si, ma solo se comprendono l’Assoluto. Erronei tentativi di conoscenza le non assolute. Potenzialmente erronea ogni parola del nostro vocabolario.  E’ assolutamente certa, invece, quella scritta nel Vocabolario della vita che sta in Alto, perché in quello c’è scritto solo un Verbo e una Parola. poiché l’Assoluto esclude il Dubbio nella vita in Basso, altro non dovremmo aggiungere, e dove aggiunto, togliere. Non per ultimo, tacere.