Che fare? Non so. Vivere, presumo!

Dici:”… la vita tua l’hai fatta …” Piano! Non dar per scontato che sia finita! C’è non poco di vero in quello che dici. Dimentichi un solo particolare: siamo in Democrazia. O, quanto meno, in un qualcosa che somiglia a quell’ideale. Proprio nel pomeriggio stavo pensando al concetto di “democrazia”: governo di popolo, dovrebbe essere il significato. Comunque sia, il governo più o meno democratico di un dato momento storico è diventato, o come tale viene avvertito (solo da me?) il “ricatto” sociale e politico che una maggioranza pone ad una minoranza. Indipendentemente dalla parte politica personalmente congeniale, a bagna, ci siamo tutti e due. Che fare? Non lo so. Vivere, presumo! Per quanto riguarda l’ano_terapia (una vecchia battutaccia) la caldeggio sia per la Sinistra che per la Destra. Non vorrai mica far godere solamente una parte del tuo popolo, vero? Saresti antidemocratico!

Non vorrei sembrarti banale, ma quanto mi esponi, è vita, cioè, circolazione arteriosa, e circolazione venosa! Concordo sul fatto che il giovane dovrebbe essere più interessato alla vita che lo circonda, oltre che alla propria. Ripensando a me, giovane, però, mi par di aver finito di essere stupido, forse da ieri! Quindi, non in grado di dar lezioni a nessuno, e consigli con estrema cautela. Certamente, per quanto so e posso, adesso (62 anni suonati) sto facendo un qualcosina per i Crescenti. Chiaramente, lo faccio a mio modo: modo che avrai constatato sul blog. Certamente, adesso vedo le cose “con un po’ più di distacco”, ma non c’è distacco che tenga di fonte agli schizzi del dolore! In questa incapacità di proteggermi dal dolore, sono, forse, ancora giovane, e quindi, in grado di sentirti. Dico sentirti e non capirti, perché se fossimo frutti lo saremmo di piante di diversi climi, e quindi, di maturazione non contemporanea. Indipendentemente da questo, nulla ci vieta di porre clemenza nel giudizio che diamo su atti, non sempre all’altezza che vorremmo. Fanno parte del sistema venoso di capire la vita.

Giugno 2005