Diversità in_complete

Sulla difficoltà d’amare che dico nella favola fra un Tulipano ed una Farlalla, Luisa, commenta così: eppure ci deve essere una completezza che viene dalla diversità. Poco fa è venuto a trovarmi un amico. Mi racconta di essere stato, fortemente desiderato da uno sposato. Dopo che questi ha cessato di rincorrerlo, l’ha fatto lui! Per accostamento di storia, mi è venuto in mente un importante film francese. In quel film, la Bardot era rincorsa da un innamorato. Quando smette di farlo, lo fa la Bardot. Visto che non riusciva a cavar ragno dal buco, preda della gelosia, la Bardot uccide l’amante. Al processo, il Pubblico ministero si rivolge alla Bardot dicendo: questa donna ha ucciso l’amante perché non l’ha mai amato! Al che, la Bardot, replica: non è vero che non ci siamo amati! Non ci siamo amati, contemporaneamente! Quale la morale delle due storie, Luisa? Direi questa: la diversità in amare, è il momento che ci permette d’amare, con completezza, solo a momenti. Saremmo, quindi, destinati ad amare sempre incompletamente? Dipende! Se consideriamo un tutto anche le parti, certamente no!

Luglio 2007