La ghianda, la quercia, le farfalle e i cacciatori.

In una seduta fra amici, il medium con quella possibilità (il Lalo per gli intimi) ad un certo punto scrive l’opinione della presenza Francesco: in vita, suo zio. Rivolgendosi a me, Francesco gli fa scrivere: perché tu sei una quercia … Aggiunse anche altro ma andrei fuori tema. Ora, ammesso che anche qui si sia riconosciuto il mio essere quercia, non per questo non c’è più la ghianda che sono.

Vuoi come quercia o vuoi come ghianda, comunque non capisco il cacciatore di farfalle che si appresta al lepidottero facendo rumore. Alla stregua, non capisco il cacciatore di pensieri che condivide un’opera applaudendo. Se è vero che nel primo caso si impedisce a quanto si caccia di posarsi su una siepe, nel secondo è anche vero che si impedisce ad un pensiero di posarsi nella mente.