Avevo aperto un Gruppo in FaceBook

Avevo aperto un Gruppo “per Damasco” in FaceBook. L’ho chiuso non appena mi sono reso conto (pressoché subito) che avrei dovuto originare, mantenere e al caso aumentare, delle dipendenze.

apenna

L’ho fatto anche a motivo di uno strano sogno. Non avevo mangiato nulla di particolare, ieri sera, (un kebab e due rossi) ma stanotte ho sognato un’allucinante sovrapposizione di storie e di emozioni. L’ultima storia, e ultima emozione prima di un risveglio che mi è parso uno spintone fuori dal letto, mi é pervenuta da una voce strozzata: pubblica anche per gli altri!!! L’ha detto tre volte. Per le mie conoscenze, tre volte significa: una per la Natura, una per la Cultura, una per lo Spirito, ma che significa, pubblica anche per gli altri? In altri tempi si diceva che i sogni sono vie di collegamento fra questo mondo è l’ulteriore. Non in tutti i casi ma molto me lo fa pensare. L’opinione, però, non esclude che i sogni siano vie di illuminante collegamento della parte chiara della mente sulla parte scura. L’impossibilità di capire l’effettivo senso della frase (almeno sul momento) mi fa pensare che sia stata parola (la parola è l’emozione della vita che dice sé stessa) proveniente dalla parte scura della mente, oppure, per il precedente senso che hanno dato hai sogni, proveniente dalla vita ulteriore. Comunque siano i fatti e/o le ipotesi, pubblica anche per gli altri, per implicito significa che sinora ho pubblicato per me stesso? Può essere vero, allora, che devo pubblicare anche per altri, non per il ristretto cerchio composto da un gruppo? Si, la cosa potrebbe avere un suo senso, ma, perché devo pubblicare per altri, su invito di una voce che chiaramente (almeno per me) ha fatto non poca fatica per farsi sentire da quanto era frenata nel farlo? Chi o cosa la frenava? Un’emozione di bene che voleva frenare una di male come opposto caso? Un’emozione di giusto che voleva frenare una di ingiusto, come per opposto caso? Che fare se a certe domande non vi potrà mai essere verificabile risposta? Secondo me, così: chi c’è c’è e chi non c’è non c’è: e buona notte ai suonatori!