Droga – Le statistiche dicono

Su dieci eredi della nostra cultura, 6, sono figli che seguono la volontà  del padre – stato, (sia pur mugugnando, immagino) e 4, dei futuri figliol prodighi, ben che vada a noi, allo Stato, e a loro. Fra i fermati: una positività del 40,5 %, di cui: il 13,9 è risultato positivo all’alcol; il 16,5 alle droghe; il 10,1 ha associato alcol e droghe. Dei positivi alle droghe (21 persone) il 38,1 % aveva utilizzato cannabis; il 4,8 ha usato solo cocaina; il 19 % metanfetamine; il 14, 3% cannabis, più cocaina e più metanfetamina; il 23,8 % cocaina più metanfetamina. Stante l’accertamento, prevenire, o reprimere? Prevenire, (nel senso di porre a coscienza) è chiaro che non è mai sbagliato, ma, reprimere, quando ormai una coscienza è presa, altro non farà che incentivare la voglia di deviazione (altre mete, altri modi, altri mezzi) del preso. Se prevenire porta a poco, e reprimere porta a niente, cos’altro si può fare? Dal momento che nulla e nessuno eliminerà la droga dalle vene del mondo, non resta che procedere col sistema del colpo alla botte della prevenzione, ed uno al cerchio della repressione. Vie terze (nel senso di pienamente risolutive) non c’è ne sono, o quanto meno, non ne vedo.

Ho tratto le statistiche da un articolo di Alessandra Vaccari pubblicato da l’Arena
Gennaio 2008