Cos’è normale?

Il giusto fottere, o il giusto capire?

Convengo con Freud sul fatto che l’omosessualità sia una fase della sessualità. Non convengo sul fatto che debba essere una fase transitoria (visione greca) come non convengo sul fatto che venga giudicata un arresto. Certamente, viene giudicata un arresto, se il necessario fine culturale della sessualità sia l’etero, ma, dove è scritto, a parte sulle norme date dal bisogno di fissare il disegno personale e sociale di Cittadino?

La sessualità è il frutto ultimo dell’evoluzione degli infiniti impulsi dati dal piacere. Piacere, che non ha mai finito di dire, e quindi, neanche di dare identità sessuale. Ciò che chiamiamo sessualità, allora, è solo il prevalere di un dato stato: eterosessuale o omosessuale che diventi. La mia visione della sessualità, però, implica la presenza di un alveo culturale e sociale senza preconcetti. Non c’è adesso, figurati ai tempi del Freud. A mio avviso, è il pregiudizio sociale che crea l’arresto sessuale, non che l’omosessualità sia frutto di arresto. E’ vero che si “arresta” man mano si “arresta” la vitalità, come anche la ricerca della personalità complementare, come anche a causa di una raggiunta saturazione delle emozioni sessuali. Questo, però, succede anche all’eterosessualità come anche all’etero sessuale. La differenza di pensiero fra me ed Freud (non me ne voglia!) si basa sul fatto che lui cercava la malattia, mentre io cerco la vita. Nella vita, tutto è via per capire la verità. Per capire la verità nel contesto del commento intendo capire la personale identità. Normalizzare la vita, quindi, è normalizzare la via, e condizionare la scoperta dell’io. Condizionare la scoperta dell’io è ammalarlo di arresto. Ho già avuto modo di dire, che pur desiderando l’uomo non l’ho mai amato, e che pur non desiderando la donna, tutto considerato, l’ho sempre amata. Sai già, che per amore intendo comunione. Sarei un arrestato a livello sessuale? Secondo Freud sì, secondo me, invece, quel presunto arresto m’ha dato la possibilità di capire me stesso e la vita. Allora, cosa è normale? Il giusto fottere, o il giusto capire?

Marzo 2007 – Corretta e meglio mirata nel Marzo 2020