Cristo è risorto?

Dipende da cosa intendiamo per morte

Per quanto mi riguarda e per quanto conosco, il problema della Resurrezione di Cristo non mi tange. Mi tange di più, il concetto di “Resurrezione”. Naturalmente, se vi è resurrezione vuol dire che prima vi è stata la morte del risorto. Solo il principio che nominiamo Dio non conosce la morte se l’intendiamo come fine della vita, ma anche secondo questo significato non possiamo dire che conosciamo la morte. Al più, la possono dire tale i rimasti in vita in quanto constatano l’arresto della vitalità del corpo. L’arresto del corpo è anche arresto della vita? Della naturale e della culturale propria del fermato nel corpo certamente sì, ma anche del suo spirito, per spirito intendendo la forza della vita propria del “morto”? Direi di no. Ciò implicherebbe la limitatezza creativa di Dio, nel senso che dovremmo ammettere che un Atto assoluto (quello della vita del Principio) può generare un atto a scadenza. Un Principio assoluto, però, non può generare nulla che non sia assoluto. Quindi, se ammettiamo assoluto anche il suo Spirito, ne consegue assoluto anche lo spirito di chi ha dato il suo principio: la vita. Ora, ammessa la resurrezione della vita che abbiamo nominato Cristo, ne consegue (per l’insieme delle ipotesi che sostengo) che dal suo corpo (la sua Natura) e dalla sua mente (la sua Cultura) è risorto come spirito, e che il suo spirito è tornato al principio, cioè, allo Spirito. Con altro dire, la potenza della sua vita (la particolare) è tornata alla potenza della Vita: l’universale. E’ tornato allo Spirito secondo quello che era il suo spirito? Su questo piano della vita nulla lo conferma e nulla lo smentisce, ma per quello che “conosco” sullo Spirito, direi che è tornato presso il Principio in ragione dello stato di spirito raggiunto dalla corrispondenza di vita con i tre principi del Principio:

il Bene (principio della Natura)

triangolo

il Vero (principio della Cultura)     il Giusto (principio dello Spirito)

Poiché nulla sappiamo circa lo stato di spirito dello spirito di Cristo (al più, lo crediamo per fede su parole di uomo) neanche nulla sappiamo sul suo stato di vicinanza con il Principio della vita che tutte le religioni nominano secondo le rivelazioni agite da Profeti e/o Maestri, vuoi i biograficamente e/o storicamente noti, vuoi i comunque inverificabili. Il genere di resurrezione che sostengo per Cristo vale per tutti i “morti” risorti alla Vita in ragione del loro stato di vita nel Bene, nel Vero, e nel Giusto del Principio. Affermo tutto questo perché sono contro Cristo? Neanche per idea! Affermo tutto questo perché sono contro ogni “conoscibile” idea di Dio. Facciamocene una comune ragione: la Parola, non può essere detta da parole! Non per niente un Dottore della Chiesa (Teresa D’Avile) ebbe a dire, maledetto chi crede nell’uomo. Solo la vita può profetizzare il suo Principio con attendibile verità. Non si dispiacciano i Crociati che intervengono nel tuo blog, per questo diverso credere. Si dispiacciano, piuttosto, di essere dei mediocri avvocati di Dio.

La prima stesura di questa lettera era contraddittoria e insufficientemente espressa. L’ho rifatta e spero chiarita.

Giugno 2008 – Giugno 2020