Complesso di Edipo e Dio

Pensandoci ancora: mi domando se anche nella cultura araba c’è il complesso di Edipo. Se non c’è, non c’è il bisogno di “uccidere” il padre. Se non c’è quel bisogno, allora, un figlio può amare un padre anche come amore, e, quindi, chiamarlo abba, anche per bisogni che non sono solo da figlio.

“Fermo qua! Nella cultura araba, data la forte dominanza maschile, il complesso di Edipo dovrebbe risultare ancora più marcato.”

Più marcato il complesso, potrebbe essere, ma anche più marcata la risposta? E se ti dicessi che molta migrazione è composta da chi ha potuto uccidere il padre solamente allontanandosi dai suoi occhi? E, se ti dicessi che molta contestazione verso il mondo occidentale attuata dalla migrazione giovane, è la risposta che non hanno saputo e/o potuto dare in loco al loro complesso di Edipo? Il guaio è questo: noi non gli siamo padre culturale, (e passi) ma non gli siamo neanche forti, cioè, padri capaci di contenere, con potenza, il loro Edipo. Per quanto ho conosciuto ed intuito, il principio della verità dell’arabo non è nella conoscenza, è nella forza. E nella forza, Allah, è il più grande! Non occorre che ti dica che le mie conclusioni sono da prendersi con molte molle.

“Molle o no, le tue conclusioni mi piacciono. E per la prima parte confermano la mia ipotesi che gli arabi abbiano un Edipo tendenzialmente più forte. Anche se poi è meno rigoroso, perché il padre a loro mica ha insegnato a rispettare la legge, ma soltanto, come giustamente dici tu, ad essere il più forte. Ed ecco l’arabo schiacciato dal suo Edipo che gli rimprovera di non esserlo!”

Direi meglio: che il padre ha insegnato a rispettare una sola legge; quella evidentemente più forte: la divina. Ed è verso quel Padre, che l’Arabo non ha superato l’Edipo. Noi l’abbiamo superato, facendo di Dio una sorta di benevolo presidente di una variegata associazione cristiana. Per l’islamico, invece, è il sovrano Più Grande! Chi glielo dice all’Islamico che Allah (o comunque Lo si chiami) non ha bisogno dei nostri attestati? Chi glielo dice all’Islamico che è la sua fede ad averne bisogno? Chi glielo dice all’Islamico che se attuato a suo uso e consumo, quell’attestato muta la sua Verità in una strumentalizzata vanità? Chi glielo dice a tutte le Religioni che permettono, usano e fanno usare i vani attestati ai loro fedeli?

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