Politica e psicologia

Ammesso vero che la Religione “è una psicologia” è anche vero che lo è la Politica. Lo stesso si può dire dei progetti inerenti la Rex pubblica: sono elevazioni della mente che si fa politica.  Al punto, trovare il proprio partito è trovare la propria mente.

Vi sono psicologie, che, per essere, necessitano di “divisa”. Maggioranza lo diventano per maggior somma di “divise” Per quelle psicologie, “minoranza”, invece, è un abito a strisce. Questo, grazie alla divisione, in buoni o cattivi, attuata in primo da quella cattiva maestra che è la chiesa del potere. Capisci, adesso, perché non possono scendere a democratiche mediazioni, tipo Pacs, o robe del genere? Perché la divisa “maggioranza”, maggiora, non solo la soggettiva esistenza, ma anche il senso della “normalità” che deriva dal sentirsi giusti, appunto perché di più. Sai qual’è il fatto più grave in tutto questo? La maggioranza è sincera perché non sa di star recitando la maggior parte: maggior parte che non necessariamente è la vera. Al più lo credono, tanto quanto non se lo chiedono.