Voglio scriverti, Israele.

Voglio scriverti quello che ho nel cuore, Israele, ma non chiedere al cuore di essere intelligente: il cuore, è vita. Arrivo subito al dunque: sei, in uno stagno! Ne uscirai con le bombe? Illuso! Con gli omicidi mirati? Illuso! Ne uscirai con l’appoggio del Mondo Occidentale? Se alle presenti condizioni, illuso! Tu, hai solo un modo per uscire dal pantano in cui ti trovi: bonificarlo. Come? Togliendo acqua ad antichi odi e mettendo verità in antiche credenze. Tu devi tornare da capo, Israele; devi tornare al Tuo principio: ed il Principio è vita. Metti vita nel tuo stagno, Israele, e possiederai la terra che ti è stata promessa.

Non so dov’ero con la testa quando ho scritto questo post. Un tantinello fuori, direi. Lo lascio come sta.