Sul preservativo diciamola tutta!

Facciamo l’amore con i più vari soggetti ma non con il preservativo. Che sia, perché una volta indossato dice la sua su ciò che dimostra l’anima che lo regge, o su ciò che dimostra il momento, anche etico, che dovrebbe proteggere? Il rifiuto di indossarlo, allora, riguarda la struttura portatrice quando è valutata un problema di dimensioni e/o forma infelicemente presentabili, o riguarda anche il rifiuto di prendere atto dei dissidi culturali (e/o morali) che il preservativo evoca sulle nostre intenzioni? In queste ed in altre ipotesi, quindi, lo rifiutiamo perché toglie piacere, o perché al piacere aggiunge un non richiesto sapere?

 Luglio 2006