L’acqua veniva giù che non vi dico!

Non mi resta che aspettare. Giunge un giovane. Lo intuisco del Marocco. Dopo me lo conferma. Ci guardiamo. Ci sentiamo. Magari, ci fosse nelle parole, la stessa sincerità che c’è negli sguardi non filtrati da tante figate! Gli offro una sigaretta e gli chiedo il favore di accendere la mia. Non ha accendino. Fatalità avevo l’accendino scarico. Uno di quegli accidenti di plastica non trasparente, che non si vede quando è pieno o quando è vuoto! Accidenti!! L’astinenza da fumo è leggera ma c’è. Stessa leggere astinenza anche da sesso, così, non avevo più di tanta fretta di accertare se aveva di che accendermi anche lì! Piccolino. Un viso bellissimo. Di tratti affascinanti, perché l’aspetto maschile dei suoi lineamenti, era continuamente sovrapposto da aspetti femminili (la delicatezza dello sguardo da cerbiatto, il taglio delle labbra, la forma triangolare del volto) in ragione di mobilissime emozioni. E’ di Casablanca. Con Rabat, Marachesc (chissà come si scrive) Agadir, Tangeri, mi dice, le più occidentali città del Marocco. Le altre, sono tutte terrone, mi dice. E’ vestito bene anche se estivamente. E’ pulito. E “nostro”? Anche se non sa ancora parlar bene l’italiano, non ha le gutturalità della lingua araba. Tantomeno l’arroganza che è in certi toni ed atteggiamenti dei terroni marocchini. Quelli che, sempre a suo dire, sono le personalità peggiori, non solo perché border line qui, ma anche perché border line in Marocco. Il ragazzo sarebbe tentato dalla mia seduzione, e non mi rifiuta la sua, ma non sa decidere sulla scelta: paglia o fieno? Finisco con il lasciarlo alla sua fame, ma questo è successo in fine, ora, voglio farvi tornare alla reciproca voglia di fumare. Passano tre giovani italiani. Venivano dall’Arena, molto probabilmente. Il ragazzo chiede l’accendino. Lo chiede molto cortesemente. Ne riceve sorrisi di circostanza e tentennamenti di testa. Va bè! Passa una coppia. Un lui ed una lei sui quaranta. Lo chiede anche a loro. Ne riceve dei tentennamenti di testa e occhiate infastidite. Neanche avesse chiesto la carità! Va bè! Passa un giovane marocchino. E’ indubbiamente terrone. Il ragazzo chiede l’accendino, ed il terrone, sorridendo con simpatia, glielo dà! C’è una morale, da questa storia? Certo che c’è. Il guaio è, che non riusciamo a coglierla.

Luglio 2008