La democrazia è la coesione sociale, dici?

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Non mi dispiace, quest’affermazione, pure, mi lascia perplesso. Abbiamo visto che la democrazia attuata, in effetti è volontà di una maggioranza su di una minoranza. Ne consegue, che la democrazia è veramente tale se la minoranza accetta di essere socialmente coesa con la maggioranza. Se fosse veramente così avremmo così tanti divisivi partiti?

A me pare, invece, che la democrazia che attuiamo sia la democratica dittatura della maggioranza sulla minoranza. Non diventa assoluta, ovviamente, sino a quando la libertà d’opinione ed il conseguente agire politico non viene privato della possibilità d’esprimersi; e ciò, appunto, avviene in regime di libertà. Libertà, è il “contenitore” (vedilo come forma di una disciplinata morale individuale e sociale) che contiene (anche nel senso che limita) l’azione individuale e l’azione sociale: ambedue, infatti, devono avere corrispondenti fini. Tutto molto bello ma anche molto ideale. Scendendo dal fico, allora, direi che il concetto di libertà è come la Donna: mobile. Cosa ferma la mobilità della libertà nell’essere? Direi quello che ferma, presso l’uomo, la mobilità della Donna, (come l’opposto) cioè, una corrispondenza di fini supportati da comuni progetti, regole, e sentimenti di vita.

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Maggio 2008