Oltre, il mondo gira.

Caffè a casa e poi al bar. Rientrato, ho messo un po’ di ordine sulla scrivania. Quella che appare sulla parte iniziale della pagine del blog, e che non è il coperchio della mia cassa, come pensava un amico intristito dall’idea. A pranzo, un toast. Nel pomeriggio, ho regalato una caramella all’amante. Dovrò proprio dirgli che i dolci che chiede fanno male a me, se non proprio a lui. Sono uscito. Ho girovagato per necessarie commissioni e sono andato a far la spesa per la cena: baccalà e una bottiglia di brut. Rientro. Mangio. Leggo – Lavoro di notte – di Irwin Shaw. Cinematografico. Bevo un bicchiere. Due bicchieri. Tre bicchieri. Oltre, il mondo gira.

Gennaio 2008