Pensione e liberazione

Il mondo non da problemi mi dice l’amico tossicodipendente, e se hai problemi è perché te ne fai tu. Accolgo la sentenza di chi non ha e non si fa problemi se non altro perché li seda quotidianamente. Diversamente da lui, io li sedo isolandomi, come chi si isola in un proprio convento, o in un proprio convenuto. Non so se si possa dire bello il periodo della pensione in quanto stacco dal mondo, ma per me lo è. Dal mio punto di vista, infatti, pensione, è il certificato sociale che mi conferma l’avvenuta liberazione dalle infezioni per conflitti; è ciò che mi permette di uscire dall’ammalatorio dove sinora sono stato ricoverato. Per un cosiddetto vivere dovrei rientrare? Perché mai? Per infettarmi ancora? Ma neanche per idea!