Miracolanti e miracolati

Da tempo mi chiedo perché all’approvazione delle mie novità non segue un corrispondente seguito. La paranoia che mi ombra mi fa pensare: perché ho forze contrarie! Stupidaggini! Il calo del seguito avviene perché l’aderente alla scoperta della cosa nuova, necessita di un grado emozionale sempre maggiore per continuar a seguirla. Se non avviene secondo il bisogno emozionale di chi segue il miracolante, al miracolato dalle principianti emozioni succede:

  • di perdersi per strada
  • di cercarne delle altre
  • di farsi miracolante di quelle recepite dal miracolante che l’ha iniziato
  • di finire al seguito di un barabba che prima o poi si dovrà rassegnare di essere spodestato a favore dell’ultimo giunto.

Capita perché siamo fatti male, o per chi lo pensa, addirittura influiti del Male? No, succede perché le emozioni sono un cibo. Come il nostro corpo deve rinnovare il cibo che consuma, così, anche la mente. La mente si nutre, invece, della stessa emozione quando ne diventa tossicodipendente. Con tossicodipendente intendo uno stato d’arbitrio talmente fissato da arrestare il pensiero del miracolato al miracolo inizialmente scoperto ed emozionalmente assunto. Lo riconosca o no (un miracolato) le emozioni procurate dai miracolanti (persone e/o casi) scemano anche in quella forma di dipendenza. Questo destino succede in tutti i fatti da miracolante emozione. Giusto per dire i maggiori: arte, sport, religione, moda, politica. Come un miracolato rinforza le emozioni assunte è generalmente noto: praticandole. Nel praticarle, a sua volta diventa  via via miracolante per miracolati dalle emozioni che espande. Un praticante maggiorerà il suo seguito, tanto quanto saprà (vorrà o potrà) farsi autore di continui miracoli per bisognosi di continui miracoli. Da questo gorgo escono i miracolati che confidano nelle emozioni della vita, indipendentemente dallo stato dei suoi miracoli o da come li presenta. Ciò significa che dobbiamo confidare nella vita anche quando ci presenta una pandemia? Dipende! Se ne abbiamo una visione particolare, no. Se invece ne abbiamo una visione globale, si. Questo significa che fra i miracoli della vita c’é anche il dubbio? No! Questo significa che fra i miracoli della vita c’è anche la scelta.