E’ questione di nettare

Ho ballato tutta le sera. Il piccolo no. Mentre io facevo Salomè se ne stava indeciso fra il due o il tre. Da parte mia nessun senso d’abbandono! Sapevo cosa facevo. Come sapevo che deve crescere e che crescere significa, anche sacrificare chi fa crescere. Uscendo dalla discoteca mi sono scoperto ubriaco. O forse no, se il primo pensiero è stato: il Signore è il mio pastore. Lo porto a casa. La notte non si cura se vado seguendo le curve come i lampioni perché in fondo c’è il giardino. Non mi dispiace se non ci trovo amante: conosco il contante. Nel giardino, un giovane mi chiede una sigaretta e ci siamo baciati: è questione di nettare.