La separazione dal Principio

La separazione dal Principio del bene senza dubbio fu un dolore, ma, se quel dolore principiò la vita la si può dire, per quanto necessario, solamente il fisico male che ha formato l’errore culturale che ha deformato il nostro stato spirituale? Direi che la si può dire solamente male nel senso detto, se la separazione fosse stata fine a se stessa, ma, siccome nel bene e nel male principiò la vita che è, necessariamente, non può esserlo stata; ameno ché, la vita che è, non venga pessimisticamente sentita quanto interpretata o solamente o prevalentemente come male: dolore naturale e spirituale da errore culturale.

La lettura del fatto (come di un qualsiasi fatto) dipende anche dallo stato di spirito di chi l’interpreta. Chi vive la sua vita come una condanna, tenderà a condannare (direttamente o per interposta persona e/o per principio) o l’atto, o il fatto o la persona che a suo giudizio gliela fa vivere da condannato, e per elevazione di motivi, come condanna fa vivere anche la vita di chi segue quel profeta. Diversamente, chi vive la vita con amore (comunione fra gli stati naturali quanto soprannaturali di ogni stato della vita) tenderà a comprendere il tutto secondo questa misura. Dove non potrà accogliere la vita con amore perché tentato da giudizi che sa di non poter dare, tacerà.

La vita come condanna già dal Principio e la vita come amore già dal Principio dicono l’identità dello Spirito della vita sia dei Profeti del vecchio Testamento che del Profeta del Nuovo. Certamente non sappiamo quale sia stato l’intimo stato personale e spirituale dei Profeti della Vecchia Alleanza come neanche del Profeta della Nuova, perché non siamo proprio in grado di verificare l’effettivo vivere personale come neanche lo storico. Possiamo verificarne l’effettiva sostanza, pero, in ragione della qualità delle emozioni che ci comunicano i rispettivi messaggeri nei rispettivi messaggi. Vi troveremo la Parola tanto quanto le parole lasciano in pace il nostro spirito, e comunicandolo, non altererà quello altrui. Nell’opposto caso, vi troveremo solo parole.