Il pericolo degli stellati

C’è un pericolosissimo infiltrato nei Referenti dei Meetup , e/o fra i gerenti dei necessari progetti: il desiderio di Casta.

Sia ben chiaro: non intendo assolutamente mettere in forse l’idea del Grillo che ho adottato, e che per quanto posso e/o so, appoggio in pieno. La mia corrispondenza con il Meetup di Verona è stata irrilevante, tuttavia e’ bastata per farmi escludere che nel gruppo che ho conosciuto  vi sia desiderio di casta politica o di potere comunque voluto e/o finalizzato. C’è un desiderio di Casta, però, che non è mai stato trattato, e a quel che mi risulta, mai posto in analisi: la Casta culturale. La casta culturale si costituisce ogni qual volta delle pari titolarità di studio fra aderenti emerge una maggior personalità culturale. Succede in ogni realtà. Il problema non è questo, però, il problema è la possibile chiusura (dell’emergente) verso delle conoscenze diverse e/o alterne; chiusura che potrebbe essere motivata anche da motivi non necessariamente ideologici. E’ certamente vero che conoscenze diverse e/o alterne hanno facoltà di scardinare l’omogeneità di un dato Gruppo. Altresì è vero che vanno riportate a comuni criteri. Criteri che forse non sono sempre raggiungibili, come dimostra il caso di un uscito dal Movimento perché si sentiva soffocare. Ci si può sentire soffocati da volontà maggiori, ma ci si può sentire soffocati, ogni qual volta una cultura minore viene impedita da culture maggiori.  Nel Gruppo veronese di quella sera, era emerso chiaramente che rispetto a quella dei presenti, di minore c’era solo la mia. Se mi sono allontanato dal Gruppo, allora, non e’ stato per qualche suo  impedimento, ma perché mi sono reso conto che sarei servito pressoché a niente.  Come fermare il possibile scardinamento ideologico di un Gruppo senza per questo far sentire soffocata una alterna voce? Direi,  facendo in modo di farla rientrare nella comune visione delle cose trattate. Operazione, questa, tanto più possibile, se ogni Referente e/o Operante considererà la sua cittadinanza politica (e dove c’è motivo anche quella esistenziale) non su quello che sa o opera, ma su quello che tutti paritariamente siamo: grilli con ognuno le sue antenne, la sua personale voce, la sua personalità. Impedirsi di diventare casta politica e/o culturale, quindi, è impedirsi di sentirsi superiori per bisogni di grandezza. So bene che solo una ferma auto disciplina impedisce la vanità di sentirsi Casta perché ci si sente oltre il basico, ma arrivati a questo punto, scagli la prima pietra contro il Movimento solo chi, nella ricerca di consenso, ha saputo rifiutare il suo bisogno emergere dal nulla che è stato, alla Casta culturale dove si collocano i qualcuno che sono diventati detentori di potere.