Ovuli: fra lucciole e lanterne.

Mannaggia alle sedici righe! Mai che mi riesca di non tracimare! Avrei voluto mandare questa lettera anche al ” Comitato di Bioetica ” ma non ho la più pallida idea di dove sia. (Lettera corretta e mirata molti anni dopo averla scritta.)

E’ vero che nella vita dell’ovulo c’è la Natura della vita (il corpo) ma è anche vero che non c’è la sua Cultura, quindi, in quella vita non ci può essere la Persona.

E’ vero che nell’ovulo c’è la sua forza (il suo spirito) ma siccome si emana solamente dalla corrispondenza con la sua vita, allora, un ovulo è ciò che potrebbe o non potrebbe diventare, non, Persona già di per sé. Certamente é personale perché è ed ha di sé come la Persona. Della Persona, però, è identità in potenza, non, di fatto.

Vi sono delle figure che sono funzionali alla vita ed altre che gli sono operative. L’ovulo, è funzionale. La Persona è operativa. La Persona è operativa da quando inizia ad agire autonomi atti quando ancora non autonomi fatti. Non operando autonomi atti e neanche autonomi fatti, l’ovulo é un ovulo.

Confondere la capacità funzionale con l’operativa è confondere della vitalità di per sé, con la vitalità di chi, in sé, con sé, per sé (vuoi a favore come contro la vita) agisce autonomamente con altro da sé

Se, di per sé, l’ovulo non determina vita (a parte la sua) perché non ha ancora acquisito la Natura della Cultura della vita individuale, sociale e spirituale, significa che si può fermare il suo sviluppo? Ad ognuno le sue decisioni, A me interessa solamente che non si prendano lucciole per lanterne.