La censura nei Social

Ho imparato dalla lotta animale e non di meno umana, che alla difesa può rivelarsi necessario porsi di schiena nonostante il rischio di mostrare la pancia. Capita così, nei miei scritti, che per difendermi e/o difendere il soggetto di un dato argomento, lo abbassi di più per il solo scopo di alzarlo di più! Può un accorgimento del genere essere capito da una censura stupida come tutte quelle che si basano su prefissati giudizi? Chiaro che no! Nessun programma censorio, infatti, è in grado di valutare le sfumature del pensiero. Neanche lo sono le menti rigide come neanche le menti elementari che pure ti possono segnalare come spam e/o altro. Vuoi a causa di certe menti, vuoi per cause dipendenti dal sistema censorio di Facebook, più di una volta sono stato censurato con motivazioni che mi hanno collocato assieme a potenziali disonesti! Prego?! A fronte delle mie spiegazioni non ho ricevuto alcuna cessazione della censura praticata sui testi giudicati, nonostante (chi per FaceBook) avesse detto che era stata annullata, che i testi tornavano visibili, e che potevo sponsorizzarli ancora. Giunto al disgusto mi sono cancellato dal Social. Adesso mi sta chiedendo di tornare sulla mia decisione. Costi quello che costi non lo farò, indipendentemente dal fatto che me l’abbia chiesto perché gli sono importante, o perché nei casi come il mio lo faccia d’ufficio. Nei Social, come nella vita, è da mo’ che ho smesso di farmi burattinare! A maggior ragione, se d’ufficio!