Profeti e profezie

Profeta è chi dalla cima di un monte vede avvicinarsi una figura. Se quel profeta è prevalentemente portato a non temere la vita non interpreterà quella figura come una minaccia. Se è prevalentemente portato a temerla, invece, l’interpreterà come avversa. Si può dire, allora, che l’interpretazione delle visioni profetiche è condizionato dallo stato esistenziale (psicologico, culturale, morale) del carattere di vita del dato profeta. Poiché nulla sappiamo di certo sulla vita privata dei profeti (al più la storica dei loro tempi) quale e quanta veridicità c’è nelle visioni raccontate? E perché ancora ci influiscono? Perché le abbiamo riscontrate vere, o perché sopravvissute antichità che servono a dare gloria a chi le usa?

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