Una mela con baco

biblioscuro

Una sera in stazione, accento a me era seduto un T.dipendente: ancora bellissimo. Anche se a suo tempo si era proposto (non è stato facile dirgli di no) non era e non è mai stato un possibile amante. Era uno dei ragazzacci che avevo seguito quando mi sono occupato di tossicodipendenze. Arriva un poliziotto. Si ferma a qualche metro da noi. Chiama il giovane e gli chiede cosa ci fa lì! Il ragazzo risponde: stavo parlando con questo signore. Il poliziotto replica: non vedo signori! Per quale diritto e/o dovere ha ritenuto di dover manifestare quel suo gratuito disprezzo? E se anziché mandarlo mentalmente a fanculo (quel poliziotto) gli avessi replicato: ed io non vedo un poliziotto degno della sua divisa, vuoi scommetterci che mi sarei beccato una denuncia se non delle botte in caserma? Allora, se la gente generalizza, può anche essere perché gli indegni della divisa si fanno vedere più dei degni, oppure, perché i degni non fanno quanto basta per farci capire che sono ben separati dagli indegni. Più volte ho sentito dire dai poliziotti e/o dai loro rappresentanti che non si può morire per uno stipendio! Cosa significa? Che non lo può il poliziotto ma lo può chi porta un’altra tuta?

Ottobre 2008