Sculettante sorella

Brutta giornata già da stamattina. Avevo fatto delle cosette ieri sera: né belle e né brutte. Per fortuna c’è chi vede e provvede. Tanto è che l’operaio di questa mattina si dimentica (guarda caso) l’unica copia di chiavi all’interno del magazzino. Così, pur piangendo come un disperato (si fa per dire) altro non posso fare che stare a casa.

apenna

Risolvo il problema già nel primo pomeriggio ma essendomi già lavato e stirato col cavolo che mi sono tornate le serie intenzioni. Constatando un ampliamento del mio biancore vado a rifarmi il bronzè! Il lettino è occupato. Esco dal centro con l’intento di fumarmi una sigaretta. Mi passa davanti una suora. La guardo: sculetta! Una suora che sculetta?! Impossibile, mi dico! No, sculetta proprio! La faccenda non mi è tanto canonica. Saranno i tempi moderni, mi dico. Continuo a fumare la sigaretta. La vedo tornare verso di me. Non la sigaretta. La suora che ha scombussolato i miei cliscé: è filippina. L’accompagna una consorella italiana, più o meno di pari età. Questa è magra (per non dire secca) e più piatta di una particola. Sapete bene che non sono particolarmente interessato alla femmina, ma se avessi bisogno di assistenza, fra le due preferirei la filippina. Non di certo perché Finocchio pentito, ma perché le regine vanno salvate.

Novembre 2008