Perché avviene l’influsso e/o l’invasione di spirito su spirito?

Come più volte detto in altri discorsi, vita, è corrispondenza di stati fra tutti ed in tutti i suoi stati.

apenna

La corrispondenza fra gli stati naturali, culturali e spirituali è permessa dalla comunione fra

ciò che alla vita è Bene per la Natura

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Vero per la Cultura                              Giusto per lo spirito

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Quando i nostri trinitario_unitari stati corrispondono con pienezza

mettiamo che il nostro essere sia così:

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cerchio 1

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Quando i nostri stati non corrispondono con pienezza perché per infinite condizioni e misure sono scissi a causa dell’Errore e del Dolore, invece, mettiamo che sia aperto all’influsso e /o all’invasione in ragione della misura e della condizione del Dolore e dell’Errore.

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cerchio2

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Essendo assoluta corrispondenza di stati, la vita non concepisce il vuoto che deriva dalla non pienezza esemplificata dalla parte mancante del cerchio. Il vuoto della non pienezza, così, viene necessariamente occupato dallo spirito di un altro essere.

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cerchio3

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L’occupazione di un altro essere nel nostro può limitarsi all’influsso, ma può anche essere essere più invasiva. Dipende dallo stato di vita della nostra forza: tanto più è remissiva a causa dell’Errore e/o del Dolore, e tanto più viene influita e/o occupata.

Poiché, vita, è corrispondenza di stati sia in questa realtà che nell’Ulteriore, l’influsso e/o invasione di spirito su spirito avviene (con la stessa dinamica) anche fra spirito umano e spirito umano. A meno che non si smentisca quanto sostengo sulla vita, non può non essere che così.

C’è chi sostiene di conoscere l’identità influente e/o invasiva. In questa realtà potrebbe essere prevalentemente vero. Dell’ulteriore nella reale, invece, l’influito e/o l’invaso, crede ciò che ama (se l’influsso è affettivo e/o fatto credere come tale) o teme se l’avverte negativo e/o come tale si manifesta. Ne scrivo a ragion vissuta.

Poiché ogni influsso e/o invasione avviene per corrispondenza di stati, ogni influsso e/o l’invasione non può avvenire che fra spiriti affini. Non potendo conoscere pienamente lo stato del nostro spirito, però, neanche possiamo dire con certezza quale sia l’identità spiritica influente e/o invasiva in ragione della condizione dell’influsso e/o dell’invasione. Possiamo sapere, invece, che se dal Dolore e/o dall’Errore siamo spiritualmente lacerati e laceranti, lacerato e lacerante sarà anche lo spirito influente e/o invasivo.

Si sostiene che l’influsso (e/o l’invasione) sia dovuta alla volontà di spiriti satanici quando non dello stesso Satana. In ragione della soggettiva storia direi satanico ogni spirito avverso alla vita per le nostre stesse cause: l’Errore ed il Dolore. La misura dell’avversa volontà di ogni spirito comunque definito e/o qualunque sia il suo stato, quindi, dipende da quanto quell’essere è cosciente di sé. Se l’incoscienza assolve dalla colpa (Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno) non per questo l’assolve dal dolo procurato.

L’evangelica compassione può valere anche per la forza spiritica che diciamo Satana? Non lo so, ovviamente. Quello che so, è che

se il nostro bene

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il nostro vero                       e                   il nostro giusto

non fossero lacerati e laceranti, neanche lo spirito satanicamente maggiore potrebbe qualcosa.


Come grafico faccio schifo anche ai cani, tuttavia, spero di aver reso l’idea.