Non devo sacrifici alla Patria

Vivo l’Italia ma sono vissuto dall’Italia? Direi solo a metà. O meglio, sono vissuto dall’Italia, tanto quanto mi faccio cittadino al quale è permesso di vivere comunemente solamente la metà di sé. Per vivere l’altra deve carpirla anche quando c’è luce.

afinepag

Un cittadino dimezzato può amare la patria dimezzante? Dipende dal genere di liberazione, ma, se quella della Patria, quale catene gli abbiamo sciolte, e quali ha lasciato perché dimezzassero il sopravvissuto che te le ha tolte? E, dimmi, Patria, se domani ci sarà la festa di una liberazione a metà, di quale dovrei sentirmi lieto di festeggiare? Quella di una liberazione attuata dai martiri di un’idea di Patria, o quella dei martirizzati di un’idea di Patria non liberalizzante perché accoglie il cittadino ma non accoglie la sua umanità? Dimmi Patria, per i non liberati nella tua Liberazione, cosa pensi di essere? Un amore? No. Per i sinceri a sé stessi, la doverosa marchetta per il padronato che sei diventata.