Lo scopo di questo lavoro

atestpost

Ho scritto questa lettera quando avevo ancora fiato sia per gli amici che per gli amanti.

asepara

Lo scopo di questo lavoro non è certamente quello di riempire dei miei vuoti esistenziali: non mi mancano gli amici, e quando ho bisogno di amanti so dove trovarli, anche se non sempre so come si allontanano. può succedere con il PC e il telefonino. Lo scopo, invece, è nel senso della vita: conoscere e discernere; lo scopo, invece, è nel mio senso della vita: ausiliare la conoscenza ed il discernimento. Naturalmente, per quanto so e posso, quindi, mai a sufficienza, purtroppo. Discernere per conoscere, non solo è il mezzo che gradualmente struttura la definitiva identità, ma è anche il mezzo che allontana il senso della solitudine: non senza compagnia, come generalmente si crede e/o si teme, ma senza attivata utilità, vuoi per il nostro mondo, vuoi per il circostante. Per quanto mi riguarda, una persona può essere qualsiasi pensiero, purché sappia, quanto effettivamente gli corrisponde quel pensiero. Purché sappia quanto quel pensiero corrisponde al pensiero della vita. Il mio fine ultimo, allora, non è la Persona: è la vita nella Persona.

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Ottobre 2007