E mo’!?

Questo sito ha più di milleduecento pagine. Se poi considero che vi sono pagine con più pagine, altro che milleduecento! Le sto ordinando, correggendo, e nella forma, migliorando. Con la verità, anche la bellezza vuole la sua parte. Lo finirò questo lavoro? Non lo penso.

apenna

Non immaginavo niente di tutto questo quando ho iniziato a scrivere questa strada da confuso, disorientato, perplesso e, cosciente dei miei limiti culturali e di vita, non di meno preoccupato. Di quello che sono stato qualche volta ne sorrido, adesso: per niente all’epoca! Rivedendomi, adesso, mi pare di essere stato come il fornaio in preda al panico perché vede l’impasto tracimare dal contenitore pur avendoci messo solo tre cucchiaini di lievito! Immaginatelo ancora, mentre si rende via via più conto che l’impasto, dopo aver riempito il negozio, gli sta finendo in strada; e nulla lo sta fermando. Men che meno lo può il fornaio. Ad opera pressoché finita, per altra immagine mi rendo conto di essere stato il bambino che senza aver alcuna idea su quello che stava combinando ha tolto tre mattoncini (tre matt – on – cini!) dalle Cattedrali del potere: sociale e/o religioso che sia. Immaginatelo mentre le vede vacillare, forse anche crollare: e mo’!?