Il Negazionista e il Negazionismo

La parte di chiusura del suo post m’ha lasciato un po’ così ma il resto mi è piaciuto. Nolente lei m’ha portato in superficie queste ipotesi. Mi piace pensare che da qualche parte stanno in piedi.

apenna

Abitando un Fort Alamo accerchiato da pellerossa, il Negazionista spara anche alle ombre. Vero o no che siano non è in grado di distinguere, ergo, è sempre vero quello che gli allarma la paura di essere invaso, e per l’invasione sentirsi sottomesso. E’ paura provocata da un piacere sessuale che il Negazionista, non ammettendolo, ha lasciato oltre la perimetrale palizzata? In assenza di accertato pericolo, per quel poco che conosco e ne capisco il Negazionista parrebbe un paranoico. La paranoia è la malattia dei derubati della fiducia. La ritrovano solo nel Fort Alamo che costantemente e precariamente sono. Nei casi peggiori, incapaci di porre la tregua mentale che permette la verifica dell’area esterna (le realtà assedianti) che sente (crede e/o pensa, e/o teme) maggiore di quella interna. Ulteriore difesa è sentirsi l’Ultimo dei Samurai. Ammessa una psiche da Alamo e da ultimo Samurai se ne potrebbe trarre un’altra conclusione: il Negazionista ha la mente di coccio.

inlavoro

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