In_verso proverbio

Quando capitano occasioni amorose a venerande età, queste constatano giunto l’amaro fato: chi ha denti non ha pane (la giovinezza) e chi ha pane non ha denti: la vecchiaia. E’ anche vero che una vecchiaia sessualmente vissuta (etero o omo che sia, o che sia ancora concretamente attiva) lo cita ghignando e senza alcun rimpianto.

apenna

Ieri sera tornavo dalla spesa con una borsa un tantinello pesante. Dal cancello di casa (stava entrando) mi vede arrivare il 56enne piccolino che con me la abita pur avendo la sua di proprietà. A 56 anni ancora piccolino? No, piccolino no perché è della mia stessa altezza (un metro e 87) e piccolino no perché (a proposito di proverbi) ti sa togliere i calzini senza levarti le scarpe!

Lo dico ancora piccolino perché lo misuro con il metro mater_paternale che mi possiede da sempre, e che variamente lo possiede da una quindicina d’anni. Sesso no, per carità: ne ho due palle così!

Mi viene incontro, dicevo. Mi libera dalla bicicletta e dalla sporta. Ti ho comperato le sigarette, mi dice. Lo ringrazio. Ci sorridiamo come lo fanno i coniugi ancora affettivamente complici, e procediamo affiancati verso casa.

No, non è vero che chi ha denti non ha pane (la giovinezza) e chi ha pane non ha denti: la vecchiaia. E’ vero, invece, che per il nostro pane, la vita ci offre sempre quello che i denti possono masticare.

E’ vero, la vita non offre caviale tutti i giorni. E’ anche vero, però, che lo possiamo allevare. A noi saperlo piccolino: anche a 56anni.