Quanto sa di sale…

Cortese Dottoressa: ho ricevuto un avviso dalla Sezione Pasti.

apenna

Mi si dice che il Consegnatario attaccherà la busta con il pasto alla maniglia della porta. Da mo’ ho l’abitudine di ricevere il Consegnatario restando dietro la porta, ma aperta quel tanto che basta per prendere il sacchetto. Secondo me è misura più che sufficiente. Si può sempre rendere maggiormente più sufficiente la rispettiva cautela, però, chiedendo all’Utente di indossare la mascherina sempre e comunque. Non accetterò quanto si chiede ora perché toglie il diritto di controllare cosa porta il Consegnatario: oggi, ad esempio non poco il tonno nella pasta, come non poca la stracottura della stessa. Rendendomi ben conto del problema tempo del Consegnatario, quasi mai lo fermo, l’ho fermato, e lo fermerò per la necessaria verifica, ma un conto è una mia libera decisione, è un conto è una decisione imposta. Mi si dirà: ma “la decisione” è del Covid, non dell’autrice di quella pensata: è anche vero, però, si può sempre pensar di meglio. Sulla questione, non mi si venga a dire che la pasta che ricevo scotta (non solo io, immagino) non lo è alla distribuzione per la preparazione delle consegne. Per decenni ho lavorato in ristoranti, cucine, mense, pertanto, so che si può far di meglio: a meno che, ad impedirlo, non sia la qualità della pasta, inevitabile conseguenza del prezzo che costa. No, la Marca non posso permettermela e neanche la pretendo! Faccio fatica, però, ad accettare l’idea che non ci sia una ragionevole mediazione fra il meglio ed il peggio. Cordialità, Vitaliano