Del prete in oggetto

Del prete in oggetto ho già scritto QUI ma questa mattina mi sono maggiormente ricordato un’altra delle sue: mai dimenticate. Eravamo in classe. Non ricordo per quale precedente discorso ma in fine citò Lutero.  Ci disse che morì al cesso in conseguenza della perdita delle viscere. Ora, immaginate un bambino che sente dire possibile quella causa di morte. Ora, immaginate un bambino che deve andare al cesso e che teme di non avere abbastanza fede su quanto la chiesa (per mezzo di rappresentanti di quel genere) gli va insegnando su Dio. Non ricordo se da allora sofrii di stitichezza ma non è così impensabile. Non mi fu facile allontanare quella disturbante fantasia. Neanche ricordo come ci riuscii. Certamente mi aiutò il disprezzo che da allora ebbi per ogni forma di terrorismo. Quello verso quel prete (allora chierico) inizio da prima ma da allora ombrò dello stesso disprezzo (più o meno totale) tutti quelli che conobbi in seguito. Dal mio disprezzo si salvò solamente Don Ottorino. In Don Ottorino, il suo essere prete non aveva terrorizzato il suo essere Uomo.
apenna