Se uno spirito dice di essere me

Prossima o non prossima che sia, la corrispondenza fra i due mondi è permessa dalla similitudine di spirito. Tanto più uno spirito è basso, e tanto più corrisponderà con gli spiriti bassi. Tanto più uno spirito è elevato, e tanto più corrisponderà con spiriti elevati. C’è una notevole differenza, però: gli spiriti elevati non interagiscono con il simile, bensì nella vita simile. Tanto più non sono conformate e confermate alla personale identità (le menti basse) e tanto più possono essere influite come bassamente influire. Lo possono sino all’invasione di forza entro forza sotto l’aspetto della vitalità naturale: di mente entro mente sotto l’aspetto della vitalità culturale; di vita entro vita sotto l’aspetto della vitalità spiritica. Perché ci può essere un’invasione di influsso (più o meno determinante) che può giungere all’invasione di spirito entro spirito? A mio supporre è possibile perché la vita, essendo corrispondenza di stati, non concepisce il vuoto che è la non corrispondenza, e quindi, non_vita. Dove vi è non_vita per mancata corrispondenza fra i suoi stati, la vita riempie la falla con altra vita, e/o con altro spirito. Influssi del genere succedono anche fra spirito umano e spirito umano, quindi, vi è spiritismo anche fra umano e umano. Per spiritismo intendo rapporto di corrispondenza con i portatori dei principi culturali della vita. Per spiritualità, invece, intendo rapporto di corrispondenza con i principi della Vita: il tutto dal Principio. In un futuro più o meno prossimo qualche medium potrebbe sostenere di essere tramite del mio spirito. Non è detto ma potrebbe anche succedere. Vi si creda o no, malattia o no che sia, fatti del genere sono successi, succedono e succederanno. Ebbene, siccome nessuno sarà in grado di verificare se è effettivamente il mio spirito quello che comunica con il tramite, si tenga presente che sarà il mio, tanto quanto (poco o tanto che sia) non condizionerà la vita di nessuno e, non sarà il mio, tanto quanto, (poco o tanto che sia) risulterò condizionante. Tornare in questa valle di lacrime non è fra i miei pensieri, tuttavia, sento di dover mettere le mani avanti.

L’avevo mandata a Eco in risposta ad un suo articolo sulla medianità. In occasione del rinnovo del programma in Rete l’ho riletta. E’ talmente ingarbugliata che non ci capisco più niente! L’ho rifatta e di brutto tagliata sia nel Marzo 2007 che nel Dicembre 2019! Taglia che ti taglia, del pensiero spedito a Eco è rimasto solo il titolo.

asepara