Sogno con più amori

Sul tardi di qualche sera fa, dopo aver fatto l’amore con un amico arabo mi addormento, e sogno che sto facendo l’amore con un arabo. Mentre lo sto facendo, lo sguardo mi cade sul pavimento: sembra un cielo di vetro azzurro con nubi dorate. E’ percorso da strani ghirigori in nero. Bello, l’effetto. Guardo meglio. Non sono ghirigori: è calligrafia araba. Sollevo lo sguardo dal pavimento. Vedo un’ombra. E’ nera. Imponente. Mi viene da dirla, regale. Intuisco che porta un mantello che gli arriva ai piedi. Intuisco che porta un copricapo. Intuisco che è composto da un telo che non mi ricordo mai come si chiama: quello fermato da corde con dei nodi, mi pare. L’ombra mi guarda e sta, il tempo di scrivere sta, poi, la sua presenza cessa. Chi era? Cosa voleva? Cosa cercava? Cosa voleva farmi capire? Non ne ho la più pallida idea. Nulla potrebbe provarlo anche se l’avessi.

Marzo 2021 – Sto rileggendo il post: non lo ricordavo. A proposito dell’ombra che dico mi viene in mente quella vista nella camera. La descrivo allo stesso modo. Non ricordavo neanche questo. Penso che sia la stessa o amo pensare che sia la stessa? Mah!