Il pensiero che espongo

afrontelinea

Il pensiero che espongo è come una tabella segnaletica. Se tanto, poco, o per niente necessaria, lo dirà lo Spirito personale: spirito che “parla” secondo la “voce” che ci comunica la sua forza. Per quell’interiore e soggettiva comunicazione, lo Spirito libera l’umanità dall’imperio di altre “voci”. La liberazione dell’umanità personale attuata dall’ascolto del proprio Spirito, trova (fra contrari interessi) anche gli stessi asserviti. Questo, perché resi, esistenzialmente dipendenti da poteri individuali e/o sociali e/o religiosi, comunque sussidiari per quanto parassiti. Questo lavoro è nato da bisogni di verità, non, e ripeto non, da bisogni variamente religiosi. Per analoghi bisogni di verità, ognuno cerchi la sua via, la sua verità, e la sua vita, in quello che secondo Natura è (la Natura è il luogo del bene e del Bene); in quello che secondo Cultura conosce (Cultura è il luogo del vero e del Vero); in quello che secondo Spirito sente: lo Spirito è il luogo del Giusto e del giusto.

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