Dei miei 77 anni, la mente a monte.

Per anni non ho badato alle montagne russe praticate dal cuore. Non avevo tempo per farlo: dovevo lavorare! Lo sto ascoltando, invece, da quando sono in pensione. L’ha fatto al punto da costringermi a contattare una specialista. La dottoressa mi accerta un’ischemia in peggioramento. Mi ordina una medicina e mi avvia al Reparto Cardiologia di Borgo Trento per un’ulteriore verifica. Ricevo l’appuntamento quando non l’aspettavo più. Scrivo la data, ringrazio, saluto e chiudo la telefonata. Mai, però, che riesca a chiudere la mente! Mi dice: Vitaliano, hai 77 anni e quasi tutti li hai vissuto senza riserve. Sei presso ché a zero sia con i rimpianti che con desideri non vissuti. Sei a zero anche perché non saprei dirti cosa non hai già vissuto. Posso dirti, però, che sei diventato uno dei tanti che è diventato uno dei troppi! E vero: sei in questa situazione anche perché, la Medicina, se da un lato salva i naturalmente destinati alla fossa e solo a rimandare la fossa per quelli ammalati da vecchiaia, dall’altro contribuisce a scavare la fossa alla Terra. Ora, o ti rendi conto che stiamo diventando i becchini di quella vita, oppure devi renderti conto che riuscirai ad impedirti di scavargli la fossa solo accettando di tornar a vivere secondo Natura, dove vivere secondo Cultura potrebbe diventarti oltremodo gravoso; non solo per te, ovviamente! A quel bivio, si presenteranno due prevalenti scelte: accettare passivamente (quando non amaramente) di percorrere la via generalmente priva di compensanti perché, o passare alla vita di chi resta quanto ti resta. A fronte della donazione di parte del tuo mantello già sento l’obiezione dei Tuttologi in religione: lei, Vitaliano, non può donare quanto non le appartiene! Ai Tuttologi rispondi con un fondante particolare: io non sto pensando di dare a chi resta l’evangelica moneta che ho ricevuto: mi sarebbe impossibile! Io sto pensando di dare a chi resta solo quanto mi resta del guadagno che sono diventato facendo fruttare il capitale ricevuto. Chiarito questo, lascia dire al Proprietario della moneta se il guadagno che sei diventato è tanto o poco o se fallimentare o no. Ti invito a pensare, però, che stia acconsentendo: circa la Verità ha taciuto ancora.