Le facce di Ippocrate e della Medicina

Grandemente misericordioso il giuramento di Ippocrate. Grandemente misericordiosa anche l’opera dei deputati alle cure. Se giustificata (la Medicina) perché cura l’umanità è anche giustificata la cura che ha il nolente effetto (mica tanto secondario) di parassitare la Terra tanto quanto frena il naturale decorso della vita? La Medicina che è morale quando è cura, è egualmente morale quando cura profitti più della salute di chi deve curare? In casi come questi che ne è del giuramento di Ipocrate se quell’agire non può non ripercuotersi su ogni vita da Ospedale come pure da Farmacia? Poiché è capitato (capita e molto probabilmente capiterà) che le ragioni della Medicina siano fortemente fiancheggiatrici quelle del Commercio, che ne è e/o sarà di un Ippocrate da non rendere falso, e/o di una Medicina da non rendere ipocrita, qualora dovesse seguire le ragioni del Commercio più delle sue? Facendo in modo di sedare Ippocrate riempendogli la testa con le migliori cause della Medicina? Facendo in modo (la Medicina) di sedare le sue intenzioni rendendo noto ad Ippocrate gli estratti conto delle sue banche? Estratti, che permetteranno alla Medicina, sia di attuare le migliori causa per i migliori conti, sia dicendo ad Ippocrate: prima o poi troveremo la cura anche per te. Intanto crepa.